La copertura del ruolo, con un elemento di spessore e di qualità, era stata una delle prime richieste avanzate da Coach Alfredo Rodriguez al termine della scorsa stagione per poter puntare a traguardi ancora più ambiziosi. E nella nostra disciplina quella di ‘pivot’ è certamente una delle mansioni più difficili e scabrose, roba da specialisti, per intenderci. Se ti da’ fastidio il contatto fisico difficilmente giocherai a pallamano, ma di sicuro non giocherai pivot. Pivot (vero) non ci si inventa, ci si forma col tempo affinando posizioni, movimenti, tecnica individuale e interazione con la squadra. E ci vuole tempo, a volte tanto.

E’ per questo che Andrea Dall’Aglio, apprezzato interprete del ruolo e da poco ufficialmente nuovo pivot di Molteno, è da considerare senz’ombra di dubbio un ‘pezzo da novanta’, assicurato alla società dal DS Matteo Somaschini dopo un alacre lavoro di scouting. Un acquisto di sicuro livello destinato a far parte integrante dell’ossatura della nuova squadra, il cui apporto sarà fondamentale per lo sviluppo della stagione entrante.         

Originario di Mordano (BO), classe 1992, Andrea Dall’Aglio arriva a Molteno dopo sette anni consecutivi di A1 (in cui debuttò nel 2009 a soli 16 anni), trascorsi in gran parte tra le fila del Romagna Handball. Elite e A1 sono stati i suoi palcoscenici di riferimento, arrivando a disputare per due stagioni consecutive (biennio 2014/15 e 2015/16) la semifinale scudetto contro Bolzano e, in successione, i preliminari di EHF Cup e Challenge Cup. Nella stagione 2017/2018 approda con un contratto biennale all’H.C. Fondi, formazione con la quale lo scorso anno ha sfiorato l’accesso ai play-off scudetto. Numerosi i successi ottenuti anche a livello giovanile: ricordiamo i tre scudetti 2007/2008/2009 con Under 16 e Under 18, la partecipazione ai Giochi del Mediterraneo 2009 e 2010 con la Nazionale di categoria e le qualificazioni agli Europei 2010 e ai Mondiali 2013 (in qualità di capitano della spedizione azzurra). Un curriculum quindi di tutto rispetto (e abbiamo volutamente tralasciato qualcosa…) che rende bene l’idea della caratura tecnica di Andrea. Istinto, determinazione e spiccato senso agonistico caratterizzano la sua presenza in campo e il suo modo di interpretare la pallamano. Con l’auspicio che fungano anche da ‘agente contaminante’ per tutti i compagni di squadra. Dopo Facundo Garcia, dunque, un’altra importante pedina che va ad integrare il roster di Molteno, sempre più proiettato verso una nuova stagione da protagonista. Altre novità sono però attese: il lavoro del duo Somaschini/Breda è ben lungi dall’essere terminato.