Tre figure diverse ma altrettanto importanti. Tre “ruoli” fondamentali per la propria crescita personale, lavorativa e professionale.
Lui ci mette grande impegno in tutti questi “ruoli”. Ha tanta voglia di crescere, come la squadra, come la società. Finestra aperta su Esteban Alonso, argentino di Buenos Aires classe 1986, professione professore di educazione fisica ed allenatore di pallamano di 2^ livello EHF (Federazione Europea) e giocatore del Salumificio F.lli Riva Molteno. Oggi tocca lui, Esteban, a presentarsi al pubblico, ed analizzare questa prima parte di campionato di A2. << Normalmente le squadre, a inizio campionato, sono alle prese con un processo di graduale messa a punto, ed è questo il nostro obbiettivo immediato. Partendo dal grande lavoro di base iniziato lo scorso anno, percorrendo con impegno la stessa strada e inserendo sempre nuova linfa dal settore giovanile, allo scopo di ottenere, giornata dopo giornata, una crescita costante che ci permetta di arrivare lontano. In questi primi quattro turni abbiamo già affrontato avversari difficili e ci aspettiamo di trovare lo stesso clima in tutte le partite del campionato. Credo che la filosofia di gioco, la capacità fisica e la grande compattezza di gruppo che abbiamo sinora dimostrato ci stia dando un vantaggio che, alla lunga, farà la differenza. “
Conosciamo l’atleta. Come nasce la passione per la pallamano?
<< Ho cominciato a giocare a 9 anni. Frequentavo la scuola elementare. Giocavo anche a calcio a 5 nella Cideco in Lanus a Buenos Aires. Fino ai 26 anni. Poi sono arrivato in Italia, a Follonica, per giocare in Serie B e A2 ed allenare le squadre giovanili. Due anni dopo, ho realizzato un mio sogno personale…. quello di andare in Spagna per i corsi di allenatore. Quindi ho avuto la possibilità a Valencia, nel Balonmano Mislata, di imparare tantissimo, sia come giocatore che come allenatore. Successivamente sono tornato in Italia per giocare in A1 nella Pallamano Molteno, con un progetto serio ed ambizioso: anche qui ho unito l’attività agonistica a quella di allenatore delle squadre giovanili e sono rimasto sino ad oggi.>>
Punterei in particolare il discorso sul settore giovanile, essendo da quest’anno il Responsabile di questo delicato comparto. Raccontaci qualcosa.
<< Quest’anno saremo presenti nei campionati U13, U15 ed U19 maschile, oltre alle U15 e U17 femminili, piú le squadre U9/11 che disputeranno dei concentramenti a cadenza mensile. Le squadre sono nuove. Loro sono il futuro della società e stiamo lavorando per loro. I Campionati cominceranno tra il 19/20 ottobre ed i/le ragazzi/e si stanno allenando molto bene, avendo ben presente qual’è l’obbiettivo principale da raggiungere: migliorarsi a livello tecnico e atletico ma anche e soprattutto a livello comportamentale. Lo sport è sempre una palestra di vita! >>
Quanti sono gli atleti che compongono il settore giovanile e da dove provengono?
<< In totale sono oltre 60 giocatori. Quasi tutti provengono dalla zona di Molteno e dintorni. Continua ad essere fondamentale il lavoro di promozione iniziato negli scorsi anni: abbiamo ragazzi giovani provenienti da fuori (Macherio, Canonica, Albiate o San Martino di Pavia) che si sono perfettamente inseriti. Si continua col lavoro nelle scuole, per creare la base di una piramide, che deve essere ancora più grande>>
Cosa ti aspetti da questa esperienza?
Penso che mi servirà per crescere tantissimo. Allenarli e vedere i vari tempi di crescita, giorno dopo giorno, e soprattutto seguendoli nel percorso che fanno, è qualcosa di eccitante e gratificante>>
Cosa chiedi, soprattutto ai più giovani, a questi ragazzi che praticano la pallamano?
<< Dal più piccolo al più grande chiedo un compromesso tra disciplina, rispetto, umiltà e tanta voglia d´imparare: divertendosi. Sono gruppi bellissimi. I ragazzi si sono messi subito a disposizione e piano piano mentalità e filosofia di lavoro stanno producendo frutti importanti. Come accennato, ci sono anche dei ragazzi U19-17 che si allenano e giocano con la prima squadra. Uno stimolo importante per la loro crescita ed esperienza personale. Siamo contenti del lavoro che stiamo facendo: ma non ci fermiamo.>>
Vuoi ringraziare qualcuno?
<< Voglio salutare con tanto affetto Alvarito, Nico, Rodri ed Alexis. E come ha fatto “Zano”, nell’intervista precedente, li ringrazio perché in questi due anni trascorsi insieme, oltre ad essere stato vicino a grandi persone, grandi giocatori/allenatori e grandi amici, da loro ho imparato tanto. Hanno lasciato un segno importante nei giovani: in ognuno di loro. Hanno trasmesso la passione e i valori di questo bellissimo sport e la convinzione di poter realizzare, tramite la pallamano, i loro sogni sportivi più belli>>.